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Le conseguenze del “feeling”

Eccolo qua: il primo testo di questo blog!
Parafrasando il celebre film di Sorrentino (Le conseguenze dell’amore) per questa “prima” del blog non tratterò di un argomento aziendale o HR: voglio dedicare questo spazio alla gratitudine.

Questo Progetto, FEEL, è nato in molti luoghi e momenti: in treno e in auto, nei lunghi chilometri che questa professione richiede, nei WhatsApp scambiati all’alba raccontandoci idee o preoccupazioni.
E soprattutto nei tavoli delle osterie d’Italia: se c’è un filo che accomuna tutti noi di FEEL è il piacere di condividere un piatto preparato con cura (e gustato sempre con tanta croccante soddisfazione!)
Ancora meglio se accordato con un buon calice, dal profumo intenso e persistente, come l’affinità che ci lega.

Quante possibilità, confidenze e visioni (persino folli!) sono uscite dalle nostre cene su e giù per lo Stivale.
Perciò grazie a tutte le professioniste e a tutti i professionisti di FEEL.

Grazie per aver scelto di sostenere il valore di questo progetto portandoci dentro il valore delle vostre storie e abilità, per creare progetti potenti e unici per le aziende clienti.
Da questa unione di intenti è nata l’energia di una collaborazione che cresce e si sviluppa attraverso la contaminazione, la condivisione dei saperi e delle pratiche e la fiducia reciproca.

Grazie è plurale di grazia, dal latino, che tra i vari significati annovera: amicizia, favore, piacevolezza, leggiadria, piacere, gentilezza, bellezza.
Una parola comunissima e semplice, eppure capace di raccogliere in sé il senso di questo progetto.

La genesi del nostro nome è tutta qui: FEEL, prima di tutto, e prima di ogni beneficio o vantaggio professionale, evoca il pregio di un sentire comune fatto di solida leggerezza e posata indulgenza.

È questo il nostro stile, ed è anche il nostro augurio per il futuro.
Buon Vento a tutto il Team FEEL!

Maristella Feletto
Founder FEEL: talk, play, change